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A DOPPIA CAMERA

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A DOPPIA CAMERA
Il forno a doppia camera, ovvero la camera di combustione separata dalla camera di cottura ha origini lontane fu ideato dall'abate Anelli nel 1887 per ridurre i costi della panificazione.
Si trattava di una invenzione rivoluzionaria. La camera di cottura ed il fuoco che la riscaldava, venivano separati perchè il calore proveniva da una fonte esterna, a differenza dei forni comunitari tradizionali dove prima dell'infornata si riscaldava la calotta con il fuoco acceso al suo interno per il tempo necessario. E prima dell'infornata era necessario estrarre braci e cenere con la pulizia del piano di cottura.
L'invenzione riduceva sia il costo della panificazione sia i tempi della cottura visto che il forno poteva essere utilizzato in continuazione e non era più necessario utilizzare una particolare legna, ma si poteva impiegare anche il carbone coke.
L'invenzione del forno dell'abate Anelli portò a realizzare molti forni similari con struttura metallica ed opportunamente dimensionati ed isolati. Alcuni sono ancora in funzione sia in Italia che in alcuni paesi europei.


In questo forno a doppia camera per facilitare il carico della legna è stato realizzato una fossa nel pavimento.


Nei forni a doppia camera per la combustione per il riscaldamente della camera sovrastante non sempre si utilizzava la legna ma anche carbone o un bruciatore a gasolio, questo era possibile per il fatto che le camere erano separate ed il pane non avrebbe risentito dei particolari gas della combustione.
Particolare accorgimento in un forno francese la camera sottostante dove avviene la combustione si collega alla camera di cottura tramite una apertura circolare che può essere chiusa con un particolare coperchio semisferico, o in questo foro si può introdurre un recipiente con acqua che durante la cottura del pane contribuisce ad incrementare il vapore.
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